Statuto

FONDAZIONE Prof. ANTONIO IMBESI
Statuto
ART. 1 – Costituzione
E’ costituita, per volontà espressa prima del decesso dal Prof. Antonio Imbesi, nato ad Scilla (Rc) il 1 aprile 1912 e deceduto in Messina il 21 febbraio 2000, e per iniziativa della Prof. Anna De Pasquale, e con l’accordo del dott. Domenico Imbesi figlio del prof. Antonio una fondazione denominata: “ FONDAZIONE Prof. ANTONIO IMBESI“ , con sede in Messina, presso l’Università degli Studi di Messina, indicata nel seguito dello statuto anche come “Fondazione”.
 
ART. 2 –  Scopo
La Fondazione non ha scopo di lucro.
Scopo della Fondazione è quello di promuovere studi e ricerche nel campo della Farmacognosia.
Quale specifica modalità di attuazione del proprio scopo e in adesione alla volontà espressa dal Prof. Imbesi, la Fondazione assegna borse di studio da destinare, secondo il motivato giudizio degli organi deliberanti della Fondazione, a laureati presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Messina, da usufruire all’estero presso Istituti di ricerca specializzati in ricerche nel settore delle piante medicinali.
La Fondazione potrà attuare altre forme di finanziamento della ricerca, anche prolungate nel tempo, nel settore della Farmacognosia e potrà, inoltre organizzare incontri di lavoro, seminari, convegni, conferenze nel campo della Farmacognosia e tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie per natura a quelle statutarie in quanto ad esse integrative purché nei limiti consentiti dalla legge, utilizzando gli interessi maturati nell’anno, senza intaccare il capitale iniziale.
Essa inoltre potrà collaborare alla gestione ed all'incremento del Museo Storico della Farmacia di Messina intitolato allo stesso Prof. Antonio Imbesi.
 
ART. 3 –Finanziamenti
Le norme di assegnazione delle borse di studio e delle altre forme di finanziamento di cui al precedente art. 2 ed i relativi bandi di concorso saranno approvati, in conformità al presente statuto, dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
 
ART. 4 - Patrimonio
Il patrimonio della Fondazione è costituito dal conferimento patrimoniale iniziale disposto dal prof. Imbesi e dagli interessi maturati negli anni ed ammonta ad
€2.000.000,00 Tale patrimonio potrà essere aumentato e alimentato con oblazioni, donazioni, legati ad erogazioni di chiunque voglia concorrere al raggiungimento degli scopi della Fondazione.
La Fondazione provvederà al conseguimento dei suoi scopi con le rendite del suo patrimonio e con le somme messe a disposizione da altri eventuali soggetti, persone fisiche ed enti di qualsivoglia natura, pubblici e privati, disponibili a concorrere con la Fondazione al raggiungimento degli scopi indicati al precedente art. 2, all’interno dei quali deve essere ricompresa qualunque attività coerente con gli stessi e provvedendo altresì alla diffusione delle proprie iniziative con i mezzi di informazione ritenuti più idonei ed anche tramite internet.
Rispettando sempre i criteri della maggiore sicurezza e redditività possibili, il Consiglio di Amministrazione provvederà nel modo che riterrà più opportuno all’investimento del denaro pervenuto in dotazione della Fondazione e di quello che dovesse pervenire in futuro alla Fondazione.
E’ fatto comunque divieto di distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione e quote di patrimonio.
Per espressa volontà del Prof. Imbesi le somme costituenti il patrimonio della Fondazione, resteranno in deposito presso l’ag. 6 di Messina del Banco di Sicilia p Agenzia dello stesso o altro Istituto di Credito scelto dal Consiglio di Amministrazione.
Sempre per volere del Professore Imbesi, l’amministrazione dovrà essere seguita dello studio del dott. Corrado Lenzo, o da altro consulente, il quale parteciperà alle riunioni del consiglio di amministrazione con voto consultivo.
 
ART. 5 - Organi della Fondazione
Sono organi della Fondazione: il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei revisori dei conti, nominato dal Consiglio di Amministrazione.
Per l’esercizio delle cariche in seno al Consiglio di Amministrazione non verrà riconosciuto alcun compenso.
 
ART. 6- Il Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio di ogni ordine e grado.
Inoltre il Presidente:
- convoca il Consiglio di Amministrazione e lo presiede proponendo le materie da trattare nelle adunanze;
- firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari inerenti la gestione del Patrimonio; - cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
- provvede alla esecuzione delle deliberazioni del Consiglio ed ai rapporti con l’autorità di vigilanza; -
In caso di mancanza o di impedimento del Presidente, e del Vice Presidente ne fa le veci il Professore di Farmacognosia più anziano in ruolo.
 
ART. 7– Consiglio di amministrazione: Componenti
Fanno parte a vita del Consiglio di Amministrazione i cinque consiglieri nominati nell'atto costitutivo della Fondazione.
Fanno inoltre parte del Consiglio di amministrazione:
  • Il Rettore pro tempore dell’Università degli Studi di Messina;
  • Il Preside pro tempore della facoltà di Farmacia;
 
Per perpetuare l’intendimento del Prof. Imbesi, i membri a vita del consiglio di amministrazione hanno il potere di nominare i loro sostituti, i quali subentreranno nella carica entro 30 giorni dalle dimissioni, impedimento permanente o decesso.
Due membri a vita del consiglio di amministrazione dovranno essere sempre Professori di prima fascia di Farmacognosia, di ruolo, fuori ruolo o in pensione dell’Università di Messina.
In caso di mancanza di Professori di 1^ fascia, potrà essere designato temporaneamente un Professore di seconda fascia di Farmacognosia. 
In caso di sostituzione del presidente, gli altri membri a vita designano a maggioranza il nuovo presidente, da scegliere tra i Professori di 1^ fascia di Farmacognosia.
 
ART. 8 – Consiglio di Amministrazione: Funzione
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce di norma in seduta ordinaria una volta all’anno e in seduta straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o ne sia fatta richiesta da almeno due terzi dei suoi membri, purché per iscritto. La convocazione è fatta dal Presidente con qualunque mezzo che consenta la comunicazione dell’ordine del giorno per iscritto e la prova di ricezione. Le riunioni si terranno presso la sede sociale o alternativamente presso la sede di uno dei consiglieri o in qualunque altro luogo, purchè in Italia e sia indicato nella convocazione.
 È compito del Consiglio di Amministrazione:
a - Provvedere alla gestione ed amministrazione del patrimonio della Fondazione per il raggiungimento degli scopi sociali in adesione a quanto previsto nel regolamento di gestione.
b - Approvare il bilancio consuntivo di ogni esercizio finanziario di attività e la relazione della gestione , redatti dall’amministratore, entro il termine del mese di aprile.
c - Approvare le eventuali modifiche al presente statuto e al regolamento di gestione della Fondazione. Tali modifiche dovranno essere approvate con la maggioranza dei voti di due terzi dei consiglieri.
 
ART. 9 – Consiglio di Amministrazione: Adunanze
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione convocate come sopra, sono valide se è presente la maggioranza dei suoi componenti. Sono comunque valide le adunanze del Consiglio di Amministrazione tenute in assenza di convocazione, quando siano presenti tutti i suoi membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro, preventivamente vidimato, ed essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario e saranno custoditi dal segretario.
Il segretario del Consiglio di Amministrazione viene nominato dal Consiglio stesso, il quale provvede pure a determinarne i compiti.
Il Consiglio di Amministrazione può cooptare, con delibera a maggioranza dei suoi componenti, nuovi consiglieri di amministrazione in sostituzione di consiglieri già in carica eventualmente cessati.
 
ART. 10 - Il Collegio dei Revisori dei conti
La vigilanza contabile sulla amministrazione della fondazione è esercitata dal collegio dei revisori dei conti, composto da tre membri, nominati dal Consiglio di amministrazione.
Il Collegio dura in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati.
 
ART. 11 – Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
 
ART. 12- Scioglimento della Fondazione
 In caso di sopravvenuta impossibilità di raggiungere lo scopo della Fondazione o di scarsa utilità dello stesso, o qualora il patrimonio diventi insufficiente per il conseguimento dello scopo medesimo, il patrimonio residuo sarà devoluto all’Università degli Studi di Messina con l’obbligo di impiegarlo per la istituzione di una sezione di ricerche di Farmacognosia a nome del Prof. Antonio Imbesi, nell’ambito della facoltà di Farmacia.
 
ART. 13 - Per quanto non previsto dal presente statuto, si osservano le norme di legge vigenti in materia di Fondazioni.